I Dark Data nel futbol liquido

I Dark Data nel futbol liquido

Chiunque si occupi di raccolta o analisi di dati lo sa bene, o meglio dovrebbe: le informazioni che non conosciamo possono essere altrettanto importanti di quelle che abbiamo a disposizione.

In un epoca (calcistica ma anche non, quindi nella società) dominata dai Big Data, conviene  prestare maggiore attenzione al rovescio della medaglia, ovvero ai dati che sappiamo di non avere oppure – peggio ancora – che crediamo erroneamente di possedere.

Simili alla materia oscura, i Dark Data influenzano ogni campo di studio e di lavoro, incluso quello della Team Analysis. L’ambito calcistico può essere solo una parte correlata e correlabile ai Dark Data: ci possiamo inglobare campi e settori come la ricerca medica, l’industria, le politiche sociali, i settori finanziari. Come ho sempre pensato i Big Data perderanno strada facendo il loro valore e faranno spazio allo studio di altri dati, come i Dark Data ed i Small Data, al momento poco utilizzati e sottostimati nel loro utilizzo.

Continuare a sottostimarli è un grave rischio che può portare a costruire modelli (di analisi) fuorvianti o inesatti, con conseguenze talvolta catastrofiche.

Al contrario smascherare questi numeri traditori ed imparare a gestire i problemi che essi provocano può portare vantaggi, grandi ed immediati.

I Dark Data ci insegnano a capovolgere il concetto di raccolta ed analisi dei dati, allo stesso modo capovolgere il concetto di costruzione di modelli di analisi basati esclusivamente sui Big Data.

I dark data ci insegnano a capovolgere il modo di considerare l’analisi dei dati, facendoci comprendere più a fondo l’universo dell’informazione e ad affrontare l’imprevedibile in maniera più consapevole e ponderata.

Collaboratore: Gianvito Piglionica