IL MONDIALE ‘82 …NESSUNO SI SENTA ESCLUSO !

IL MONDIALE ‘82 …NESSUNO SI SENTA ESCLUSO !

OK, a 11 anni tutto e’stupefacente ma qui’, signori del calcio, c’e’ un BRASILE che schiera LEO JUNIOR basso a sinistra perché a centrocampo Santana non ha più posto.

Ok, E’il mondiale della Germania del diavolo STIELIKE, di MARADONA e PABLITO. Troppo scontato. Nella spaesata NEW ZELAND spicca un signorino che avrebbe fatto la fortuna del WERDER: WYNTON RUFER. L’ITALIA, intanto, stenta contro un PERU’ intriso di assi, una POLONIA leggendaria e un CAMERUN scolpito nella roccia. Il protestante e Irlandese nordista PAT JENNING spegne 37 candeline ma non sembra più vecchio dei baffi del quasi minorenne GIUSEPPE BERGOMI e accudisce un bimbo prodigio, WHITESIDE.

L’ALGERIA esce al primo turno per differenza reti,l’HONDURAS prende gol all’ 88′ su rigore contro la pur viva JUGOSLAVIA, a casa.Lo sceicco del KUWAIT non accetta le 4 sberle dalla FRANCIA più forte della storia e fa irruzione in campo. Nella SCOZIA, JOE JORDAN segna e mostra i due denti anteriori mancanti, altro che squalo, in un girone dell’URSS a pugno chiuso.. L’ITALIA passa il primo turno.

Tuttavia, nel poetico fluire di emozioni, quella legata alla SELECTA surclassa tutto: EL SALVADOR. Tornata dopo12 anni , malmena fisicamente il Messico di SANCHEZ e raggiunge il mondiale. 4scali prima di atterrare in SPAGNA, fuso orario da smaltire, iscritta grazia adun prestito , priva di materiale e palloni per le rifiniture e un albergo ad unpasso da un campo per il tiro a piattello che funge da sveglia mattutina. ELCHE,15 giugno 1982: l’UNGHERIA dell’astro NYILASY e’ sul 3 a 0 al 23’. FAZEKAS segna il 5 a 0 al 54’. E’ il tracollo.

Ma la STORIA e’ alle porte: 54’, sortita offensiva, filtrante, palla a RAMIREZ, GOL ! L’esultanza incontrollata e’da archivio storico, tra l’imbarazzo e l’incredulità. Il romanticismo e’ brutalmente spezzato da altri 5 reti ungheresi. 10 a 1. Triplice fischio. Contano poco le successive gare perse con onore contro il BELGIO e L’ARGENTINA. Tutto e’segnato e, forse, morto.

Lo spettacolo va avanti, l’ITALIA batte tutto ma il pensiero va alla SELECTA sulla via del ritorno, nel paese più violento del mondo e funestato da anni da cruente guerre civili. L’ITALIA e’ in finale. Poco importa. Il portiere MORA viene aggredito, il resto dei calciatori boicottati dai rispettivi club, OSORTO a 24 si ritira , disgustato. LA STORIA SIAMO NOI.
Dal 1982 , poco e’ umanamente mutato.
L’TALIA ha vinto e chi vince prende ancora 2 punti.

“I Mondiali dei vinti” è il manifesto di un modo romantico di intendere il calcio, in contrasto con lo spettacolo mainstream e le sue logiche commerciali, per cui conta solo il vincitore.

Collaboratore: Roberto Masiello